La seconda edizione di Cittàsonore – 2007 prosegue il cammino iniziato nello scorso anno offrendo incontri divulgativi e spettacoli di assoluto livello.
Gli spettacoli proposti hanno una linea comune: la multimedialità, intesa come continuo scambio di prospettiva tra generi e tra performers, il contemporaneo come tema di confronto tra generi e tra epoche.
In questo senso le letture proposte da Rolando Ravello, Valerio Aprea, Paolo Zuccai e Cristina Pellegrino accrescono il bagaglio multimediale dello spettatore e della forma scenica, dando un forte contributo alla contemporaneità, aiutati da un collettivo elettronico e visuale molto duttile come ESP, già autori della Notte Bianca a Villa Torlonia e dal pianista Raffaele Mauro.
Il suono si proietta in una dimensione nuova grazie all’immagine, e questa ritorna al pubblico nel parlato sonore degli attori che interpreteranno le pieces proposte.
L’esperimento più innovativo del Festival è forse De-Constructing Mozart, dove il Quartetto Lyras guidato da Luca Blasio affronta il quartetto “Le dissonanze” di Mozart in una dimensione rarefatta e tecnologica grazie alle proiezioni multimediali realizzate da Soda Studio, avanguardia milanese della visual art.
Visual art che vede in Ipologica e Offset le punte più complementari e innovative, dove Esp ed Ecran in un confronto a distanza tracciano il meglio dell’interazione audio – video…
Grande impatto visivo e tecnologico. Questo forse il modo migliore di definire Reactable, lo strumento messo a punto da Sergi Jorda, Martin Kaltenbrunner, Guenter Geiger e Marcos Alonso. Musica creata muovendo e accarezzando oggetti su un tavolo luminoso, che di creare tipologie sonore complesse e dinamiche.
Il festival si chiude con un salto nel passato, ma sempre in chiave elettronica e multimediale: il film del 1922, “Haxan - La stregoneria nei secoli” riletto musicalmente da un quartetto electro-jazz d’avanguardia. Assolutamente impedibile.
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